Canini inclusi: come riconoscerli?
Un dente incluso è un elemento dentario che, per ragioni anatomiche o patologiche, non riesce a erompere correttamente in arcata, restando intrappolato all’interno dell’osso mascellare o mandibolare.
Sebbene l’inclusione dentale interessi più frequentemente i terzi molari (denti del giudizio), anche i canini permanenti possono essere soggetti a questa condizione.
Canini inclusi e intervento chirurgico: quando intervenire?
Nel caso dei canini, la condizione può manifestarsi già in età pediatrica, e l’obiettivo è intercettare il più presto possibile un’eventuale alterazione del loro processo eruttivo per evitare complicanze.
Se i canini permanenti non compaiono nei tempi previsti, è fondamentale rivolgersi tempestivamente al proprio dentista di fiducia per una valutazione clinica e radiografica, al fine di individuare eventuali anomalie eruttive e programmare una risoluzione precoce.
La mancata comparsa in arcata può essere causata da:
- Tragitto eruttivo scorretto del canino permanente
- Mancanza di spazio in arcata
- Ostacoli fisici all’eruzione (come denti sovrannumerari o cisti)
Tra le cause più comuni di inclusione dentale troviamo:
- Perdita prematura dei denti da latte
- Affollamento dentale
- Palato stretto
- Anomalie dentarie (ad es. incisivi laterali conoidi o assenti)
- Presenza di cisti, denti sovrannumerari
- Traumi pregressi
- Fattori genetici o ereditari
Il ruolo della familiarità e la prevenzione precoce
È importante sottolineare che il fattore ereditario si riscontra frequentemente nei casi di inclusione dentale. Se in famiglia sono presenti precedenti di canini inclusi o di anomalie come incisivi laterali assenti o conoidi, è consigliabile eseguire precocemente una valutazione specialistica per individuare potenziali problematiche in fase iniziale.
Anche indipendentemente dalla presenza di canini inclusi, una visita ortodontica precoce, idealmente entro i 7 anni di età, rappresenta un passaggio fondamentale per monitorare lo sviluppo della dentatura e prevenire malocclusioni o disallineamenti.
Trattamento dei canini inclusi
Il trattamento per i canini inclusi varia in base all’età del paziente, alla posizione del dente e alla gravità della condizione.
Le opzioni principali includono:
- Estrazione del canino da latte
- Trattamento ortodontico per creare le condizioni affinché l’eruzione del dente incluso possa avvenire
- Disinclusione chirurgico-ortodontica, al fine di trazionare l’elemento dentario incluso in posizione corretta
È fondamentale sottolineare che il tempismo diagnostico e terapeutico incide in modo determinante sulla prognosi. Una diagnosi tardiva può esporre il paziente non solo alla mancata possibilità di recupero del canino incluso, con una conseguente compromissione della funzione masticatoria ed estetica del sorriso, ma anche a danni irreversibili a carico dei denti vicini.
L’importanza di una diagnosi precoce
L’intervento chirurgico per i canini inclusi viene solitamente indicato quando la posizione del dente rende inefficace il solo trattamento ortodontico. In questi casi, lo specialista può procedere con un’esposizione chirurgica del canino e la successiva trazione in arcata.
Una diagnosi precoce e un piano terapeutico personalizzato sono fondamentali per il successo del trattamento.
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